Oltrarno Percorso 2

 
 
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Piazza S. Spirito, Presto di San Martino, Via di S. Spirito, Borgo San Frediano, Via del Drago D’oro, Via dei Serragli, Piazza del Carmine.
 
Piazza S. Spirito, è uno dei luoghi più tipici della città, con i suoi monumenti, i mercatini, i locali e il commercio storico e artigianale. Dominata dalla Basilica di Santo Spirito, progettata da Filippo Brunelleschi nel 1444, la piazza, alberata e decorata con piccole aiuole, presenta al suo centro una elegante fontana ottagonale del 1810 e il monumento dedicato a Cosimo Ridolfi eseguito da Raffaello Romanelli. All’angolo sinistro si trova Palazzo Guadagni, uno dei più begli esempi di architettura civile, costruito nel 1502 probabilmente su progetto del Cronaca.
 
Di fronte alla chiesa, al numero 12-13 rosso, nel quattrocentesco Palazzo Dati, si trova la Farmacia S. Spirito fondata nel 1908. Documenti testimoniano che già dal cinquecento l'immobile era appartenuto ad uno degli speziali più celebri di Firenze: Anton Francesco Grazzini. L'arredo risalente agli inizi del 900, composto da bianchi scaffali con vetrine, scanditi da colonnine in legno che reggono delle mensole sormontate da vasetti in porcellana è stato recentemente sottoposto ad un lungo ed impegnativo lavoro di restauro.
Accanto, al numero 14 rosso, la cartoleria La Scartoffia, meta di tanti bambini del quartiere, esercita la sua attività dagli anni 30. La facciata, sovrastata da un arco di marmo bianco, denota la precedente attività di una macelleria.
Costeggiando il lato sinistro della chiesa raggiungiamo via del Presto di S. Martino dove al numero
23 rosso incontriamo la ditta  Ugolini –Calderaio laboratorio dove vengono realizzati oggetti artistici di alta qualità, come vasi e bacili realizzati a sbalzo, con un occhio di particolare riguardo ai modelli antichi
Proseguendo arriviamo in via di Santo Spirito, ricca di numerosi palazzi storici, tra i quali, in direzione di piazza Nazario Sauro, sul lato destro, si trova la facciata posteriore del Palazzo Capponi-Vettori.
 
La ditta Marino Antichità, laboratorio di restauro con attiguo il negozio di antiquariato, è situata al numero 8 rosso, dove si possono trovare interessanti oggetti d’arte antica e di archeologia.
Al numero 16 rosso dai primi del Novecento la ditta Marchiani Cornici svolge la sua attività di lavorazione di cornici artigianali per dipinti e stampe e realizza vari tipi di passepartout.
Poco oltre, sul lato sinistro incontriamo Palazzo Frescobaldi dallo stupendo giardino interno che si affaccia sull'abside della Basilica di Santo Spirito e che al piano terreno ospita, al numero 9, la ditta Mariotti i cui maestri artigiani sono specializzati dal 1959 nel restauro di lampadari artistici e nella creazione e produzione di copie fedeli di lampadari antichi eseguite manualmente  con procedimenti e criteri di lavorazioni tradizionali.
Di fronte è situato l’ingresso di Palazzo Bardi-Guicciardini, famoso per il suo giardino pensile visibile da Lungarno Guicciardini.
 
Al numero 36 rosso, si trova la Trattoria Angiolino, dove all'alta qualità gastronomica si combina un ambiente caratteristico, arredato in stile tradizionale. Oltre alle decorazioni delle pareti, degno di nota è quel che rimane di un affresco del famoso pittore fiorentino Pietro Annigoni, che frequentava spesso il locale.
Alla fine della via all’angolo con via de' Serragli si trova Palazzo Rinuccini, opera attribuita a Giovanni Caccini o a Ludovico Cigoli, che conserva all'interno un elegante budoir settecentesco con specchi e dorature e un teatrino privato dell'Ottocento.        
Imboccando via dei Serragli, che in questo tratto presenta una altra concentrazione di palazzi patrizi tra i quali Palazzo Feroni-Del Pugliese, al numero 10 rosso si incontra il laboratorio di Duccio Banchi che, formatosi alla bottega del padre, esegue riproduzioni artistiche in bronzo per mobili e porte e cornici per foto in varie fogge e stili con la tradizionale fusione a staffa o a cera persa rifinite al cesello.                                                                                                      
Proseguendo sullo stesso lato, di fronte a Palazzo Rosselli Del Turco, al numero 20 rosso, si trova il rigattiere Albrici e Paderni dove è possibile trovare un vasto assortimento di mobili, sedie, lampadari di murano, camini in pietra serena, in marmo e vari oggetti in pietra come fontane e bocche d'acqua.
 
Superato l’incrocio con via S. Agostino, al numero 35 rosso, la Trattoria da Ginone,  punto di riferimento nel quartiere dal 1949, propone piatti tradizionali fiorentini. Poco oltre, al numero 47 rosso, la Fischetteria  nata intorno all’inizio del secolo, con la sua ampia scelta di vini, offre ancora un angolo dove bere un buon bicchiere di vino in compagnia.
All’angolo con via della Chiesa, al numero 94 rosso, dal 1880 la Farmacia dei Serragli, che ha mantenuto nel tempo gli arredi originali, è al servizio di questo popoloso e tradizionale quartiere.
In via dei Serragli nell’ex Convento di Santa Elisabetta delle Convertite, ha oggi sede l’Istituto PioX Artigianelli dove venivano accolti bambini orfani e avviati ad un mestiere. Ancora oggi gli ambienti dell’antico convento ospitano una scuola media, un ostello e alcuni laboratori artigiani.
 
Poco più avanti al lato opposto si trova lo studio dello scultore Pio Fedi, oggi adibito a spazio espositivo, che presenta una facciata simile ad una chiesa, essendo stato in passato parte del monastero di Santa Chiara.
Verso sud, nella parte più prossima a Porta Romana si trova l'antica porta di accesso del  Giardino Torrigiani, interessante esempio di giardino all’inglese, il più grande spazio verde all’interno delle mura.
Ci dirigiamo verso Piazza Tasso percorrendo via del Campuccio e a destra, in via del Leone al numero 21 rosso troviamo la ditta Borgheresi Leonardo,  laboratorio artigiano di falegnameria e riproduzione di sedie antiche che ha mantenuto intatti gli arredi anni '30, i banconi di lavoro e gli attrezzi come pure le modalità di lavorazione, restauro e lucidatura.
Al primo incrocio svoltiamo a sinistra e poi subito a destra imboccando via del Drago d’Oro, dove al 25 rosso la ditta F.lli Ugolini Bronzisti dalla fine del 1800 si dedica alla creazione di prodotti in ottone e bronzo destinati a una clientela raffinata. Nel tempo la gamma dei prodotti è stata notevolmente ampliata, soprattutto per quanto riguarda i complementi d'illuminazione e di arredo. La lavorazione di questi oggetti è interamente eseguita a mano, dalla fusione alla pulimentatura, scartatura e cesellatura.
 
Proseguendo si raggiunge Borgo San Frediano, una delle strade più tipiche della città, resa famosa da Vasco Pratolini con il suo romanzo“Le Ragazze di San Frediano”.
Volgendosi a sinistra si può scorgere la trecentesca Porta San Frediano e al numero 70, all’interno dell’ex monastero dell’Arcangelo Raffaello, già studio di Lorenzo Bartolini, la Galleria Romanelli, attivitàdi scultura e di riproduzione di celebri opere giunta alla sesta generazione di famosi scultori. In questi spazi  viene conservato un vastissimo patrimonio di calchi e di forme, modelli originali, e copie di famosi monumenti realizzati dai Romanelli, Bartolini e tanti artigiani fiorentini del XIX secolo. Vi sono esposte sia le  riproduzioni di opere classiche che le opere originali in marmo e in bronzo.
Al numero 81 rosso, dal 1922 la ditta Migrana, nata come "smercio di civaie e generi alimentari vari", continuò la sua attività anche nel periodo bellico, dove svolgeva l’importante compito di approvvigionamento della popolazione di San Frediano. Negli anni l'attività del negozio è andata sempre più specializzandosi nella salvaguardia della più pura tradizione alimentare toscana rivolgendo però una particolare attenzione al panorama gastronomico nazionale e internazionale
 
Poco oltre al numero 79 rosso, la ditta Il Paralume dal 1952 crea esclusivi paralumi per basi-lampada, articoli raffinati e collezioni complete per coordinare l’arredamento realizzati con eleganti accostamenti di materiali.
Sempre sullo stesso lato al numero 65 rosso incontriamo il Piumaccio d'oro, laboratorio di restauro e lucidatura di mobili antichi aperto nel 1941. Da tre generazioni titolari gestiscono l’attività   con la stessa cura e maestria e negli anni si sono specializzati anche nella vendita di mobili e oggetti d'antiquariato.
Mentre alla nostra sinistra lasciamo la Chiesa di San Frediano in Cestello, sorta sull’antico monastero di Santa Maria degli Angeli e ricostruita intorno al 1680 dall'architetto Gherardo Silvani, ci dirigiamo verso un altro importante luogo di Oltrarno, Piazza del Carmine dove sorge l’omonima basilica, dedicata alla Beata Vergine del Carmelo. Al suo interno, nella Cappella Brancacci, conserva il ciclo di affreschi di Masaccio e Masolino, capolavoro assoluto dell'arte rinascimentale, che, completata da Filippino Lippi, fu studiata e ammirata dai maggiori artisti fiorentini.                                                                                                                                 
 
                                                                                                                                   
 

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