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Nata nel 1920 come latteria autorizzata alla "mescita di latte e caffè", dopo molti anni in cui l'esercizio si limitava a svolgere solo attività di latteria, nel 1984 la nuova titolare, Vanna Casati, ha ricominciato a servire colazioni alla vecchia maniera, con ciotole di caffelatte, pane, burro, marmellata e dolci preparati nella cucina allestita nel retrobottega. Particolarmente apprezzata è la crema di produzione propria che viene servita su dolci, rigorosamente genuini, e caffè. Ma è tutto quello che viene servito che contraddistingue questo locale, dai formaggi fatti con caglio vegetale, al cacao del commercio equo-solidale, dalla frutta biologica, alla cucina esclusivamente vegetariana. L'esercizio ha comunque mantenuto la vendita del latte e di prodotti affini allo scopo di conservare quel ruolo da sempre svolto per gli abitanti del quartiere.
Il fondo adibito dal 1840 a gli inizi del 900 a macelleria, conserva ancora l'originale bancone in marmo con il simbolo della mucca, successivamente abbassato per conformarlo a banco da latteria; evidenziano che li c'era stata una macelleria anche mensole e ganci originali del 1840, che arredano il negozio, così come le pareti di marmo che si sono successivamente confuse con le mattonelle della latteria.
L'ambiente, particolarmente curato dalla titolare, fa rivivere l'antica atmosfera della latteria di una Firenze di una volta, quando questo locale era il punto di ristoro di studenti e persole sole.
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