Volontariato: ecco come si cambia in Italia

Dalle chiese ai privati. Con questa frase si potrebbe riassumere l’ultima evoluzione, che in realtà abbraccia almeno l’ultimo ventennio, che finalmente ha colpito anche l’Italia.

Sì, finalmente, perché il volontariato è oggi anche alla portata di chi non lo ha mai fatto prima o vorrebbe comunque impegnarsi secondo modalità proprie, secondo i propri tempi e le proprie necessità.

Vediamo insieme come è cambiato il mondo del volontariato e soprattutto perché potrebbe essere il momento giusto per impegnarsi in un’attività di questo tipo.

1. Da ciascuno secondo le proprie possibilità

Il volontariato oggi non si riduce più al versamento di alcune quote mensili o una tantum per garantire la realizzazione di questo o quel progetto.

Oggi possiamo effettivamente partecipare anche con le nostre capacità, aiutando a fare od organizzare, dai grandi eventi a quelli di dimensioni decisamente più ridotte.

Con la massima libertà di scelta, perché appunto potrai andare a scegliere di contribuire economicamente, oppure mettendo a disposizione le tue competenze e il tuo tempo libero.

Un volontariato dunque decisamente più modulare e che permette davvero a tutti di dare il proprio contributo.

A chiunque ne abbia bisogno

Sono centinaia se non migliaia le cause bisognose che vengono portate avanti da ONLUS e da gruppi di privati. Puoi dunque scegliere quelli che sono i temi a te più cari e che ritieni siano maggiormente bisognosi di aiuto.

Ce n’è davvero per tutte le sensibilità, da tenere in considerazione sempre anche in relazione all’apporto alle nostre capacità.

Ma perché fare volontariato?

Perché con il volontariato innanzitutto aiutiamo chi ne ha davvero bisogno, tra gli ultimi e diseredati, tra chi senza il tuo aiuto non saprebbe davvero come poter andare avanti.

Aiutare chi ne ha davvero bisogno è un obbligo morale che tutti abbiamo verso i più sfortunati della società, soprattutto se appunto siamo stati tanto fortunati da avere a disposizione anche una piccolissima somma di denaro o qualche ora di tempo libero.

In secondo luogo, ed è proprio questo che egoisticamente ti invitiamo a considerare, per il nostro benessere.

Volontariato infatti vuol dire anche aprirsi agli altri, conoscere nuove persone con le quali siamo uniti in virtù dell’amore che abbiamo per chi è meno fortunato e della voglia di cambiare il mondo.

Chi fa volontariato vive meglio e fa vivere meglio, una combinazione che pochissime attività umane sono in grado di fornire alla nostra esistenza.

Da dove cominciare?

Scegli un’associazione o una ONLUS che sia gestita per bene e che ti consenta di apportare il tuo contributo, qualunque esso sia.

Muovere i primi passi nel mondo del volontariato non è difficile. Per crescere poi all’interno di questo mondo serviranno sicuramente sia costanza che voglia di fare.

Una voglia di fare che sarà però ricompensata dalle vite che riusciremo a cambiare.

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